THE WAY OF SUCCESS: intervista a Victor Manuel Vera


13 Gennaio 2022

Per la rubrica THE WAY OF SUCCESS, intervistiamo Victor Manuel Vera, 3D Modeler in Framestore, ex studente del Master 3D Digital Production.

Ciao Victor,

Innanzitutto grazie per aver accettato il nostro invito per questa intervista e per voler condividere con tutti i nostri studenti la tua esperienza. Iniziamo parlando del tuo percorso, quando hai capito per la prima volta che volevi lavorare in questo settore?

Lavoravo presso uno studio di grafica da un anno e contemporaneamente come chef al Gambero Rosso a Roma, ma non ero felice, per quanto avessi delle entrate sicure e dei lavori che davano una certa soddisfazione professionale. Ho deciso di rimettermi in gioco. Sono sempre stato un grande fan dei corti di animazione Pixar e in particolare di One Piece. La passione per quest’ultimo in particolare mi ha motivato al punto tale di voler “creare” qualcosa con la CG.

Perché hai scelto di studiare in Rainbow Academy?

Rainbow Academy è praticamente dentro lo Studio di Animazione più grande e riconosciuto in Italia, Rainbow CGI. Ho pensato fosse una buona idea prendere lezioni direttamente da docenti con esperienza reale del flusso di produzione della CG professionale. Durante l’Open Day ho avuto modo di fare anche il tutor presso lo studio di animazione e l’aver riscontrato una grande professionalità e passione anche nello staff della scuola mi ha convinto del tutto. Semplicemente ho deciso di scegliere il meglio per me.

Come è iniziata la tua carriera e qual è il tuo ruolo al momento in azienda?

Dopo Rainbow Academy mi sono trasferito a Londra, ho perfezionato gli studi e perfezionato la mia showreel. Ho iniziato ad inviare circa 40 mail al giorno, finché ho iniziato come freelancer da Ghost VFX in Danimarca. Al tempo ero chef presso un ristorante e ho deciso di mollare tutto per accettare un contratto di due settimane, poi esteso a un mese.
Al termine ho deciso di ritornare a Londra dove ho ripreso ad inviare CV. Per iniziare ho accettato persino un impiego da runner presso Framestore. La mia carriera professionale ha inizio grazie ad un render 3d di “un Toaster”. Sono riuscito ad ottenere così la posizione da Modellatore 3D, anche se inizialmente con un contratto di un solo mese. Ho rischiato ancora una volta, ma è andata bene perché dopo 6 anni sono ancora qui e sono contento di aver fatto determinate scelte..

C’è un Artista in particolare a cui ti ispiri per stile o tecnica?

Ci sono molti colleghi che stimo e ai quali devo molto professionalmente. Di certo ho imparato e perfezionato la tecnica durante i miei studi, ma oggi posso dire di non avere una fonte di ispirazione artistica esterna. Una menzione speciale sento di doverla fare a Scott Eaton e Daniele Angelozzi, i quali mi hanno accompagnato durante la mia crescita professionale. E naturalmente continuo a guardare i lavori di tutti i miei ex colleghi e docenti per continuare a crescere e perfezionarmi.

In base alla tua esperienza, quali sono gli elementi che ritieni fondamentali nella definizione di un personaggio di successo oppure di un’ambientazione che resti impressa nella memoria dello spettatore?

Direi il sentimento che c’è dietro la realizzazione. E’ un concetto astratto, ma lo ritrovo in molti character/ambientazioni CG di successo. Dal mio punto di vista la chiave è la storia del personaggio, le avventure e i colori che lo differenziano dalla massa.

Quali sono gli ultimi progetti a cui hai lavorato? Quale ti ha lasciato i ricordi più belli o le maggiori soddisfazioni come 3D Artist?

Tra gli ultimi progetti ufficiali di cui posso parlare ci sono: Venom 2, The suicide squad, Tom and Jerry, Hobbs and Show e molti altri, ma la maggior soddisfazione me l’ha lasciata Paddington 2. Sono molto affezionato a questo film, è basato su una novella inglese, che ha come protagonista un orsetto peruviano che raggiunge il Regno Unito. Anche io sono peruviano e sono arrivato prima in Italia, poi sono approdato al Regno Unito e diciamo che mi ritrovo molto personalmente nella storia e penso sia stato il destino a portarmi a fare parte del team che lo ha realizzato.

Quali sono i progetti a cui stai lavorando (se si possono citare) o i prossimi obiettivi professionali che vorresti raggiungere?

Ho 3 progetti fantastici ai quali sto lavorando attualmente, usciranno a breve, ma non posso anticipare nulla, poiché è ancora tutto coperto da segreto industriale. Come obiettivi professionali, da un lato volevo dedicarmi all’insegnamento ed essere diventato docente del Master 3D Digital Production 20, lo stesso corso da cui sono partito io tanti anni fa è di certo una bella ed emozionante soddisfazione. Dall’altro lato, come 3D Artist, vorrei continuare ad essere un asset chiave all’interno della mia azienda, per andare a finalizzare l’obiettivo di essere Supervisor. In futuro mi piacerebbe finalmente creare il mio Team di VFX.

Secondo te, quale caratteristica non deve mai mancare ad un 3D Artist, a livello artistico, tecnico ed umano?

Non devono mai mancare attitudine, collaborazione, supporto, dedizione e passione. Gli strumenti per raggiungere gli obiettivi più alti vengono con l’esperienza, dunque anche un tocco di umiltà e pazienza aiutano. Ricordiamoci che viviamo un mondo pieno di persone diverse per stile e background, bisogna essere pronti a relazionarsi con chiunque e saper entrare in empatia con tutti.

Qual è il messaggio che ti senti di inviare a tutti quei ragazzi che vogliono avvicinarsi a questa professione? Cosa consiglieresti e cosa invece non raccomandi?

Coltivate la vostra passione e non lasciatevi condizionare da ciò che vi dicono. Alle volte verrete etichettati per qualcosa che nemmeno vi rappresenta. Sta a voi affermarvi come quello che volete essere e fare. Non arrendetevi ai primi ostacoli, siate coraggiosi e come il sasso sulla fionda, sappiate fare un passo indietro quando necessario, ricordando che quell’elastico tirato indietro vi farà guadagnare la spinta per andare più veloci e sicuri nella direzione che voi avete scelto.

Grazie

Grazie a voi.
A presto!